Darsena: addio all'oasi, partiti i lavori di riqualificazione

Via tutto. E' la decisione del Comune sull'oasi spontanea in Darsena. Gli ambientalisti insorgono, contrari alla bonifica, quel “drappello selvaggio che sfida il cemento”, l'avevano definita. Tra i motivi principali della decisione del Comune "la non compatibilità con le esigenze di navigabilità e di funzionalità portuale della Darsena". La Soprintendenza, prevede la conservazione di forma e dimensioni dello specchio d’acqua originale del vecchio porto e la continuità visiva fra le sponde.

Non tutti erano allineati alle idee ambientaliste, il dott. Matteo Garzonio dell’Associazione Navigli Live – Vivere i Navigli Club, per esempio, nominato dal Sindaco Pisapia nella Consulta Cittadina per l’Attuazione dei Referendum, così si è espresso: "la vegetazione che si è formata in Darsena, poi, non rappresenta nessuna eccezionalità ecologica e non rappresenta neppure un contributo alla “biodiversità”, in quanto formata dalle stesse essenze che si riformerebbero automaticamente in qualsiasi altro cantiere o terreno abbandonato in ragione del climax potenziale della vegetazione zonale".

Che siate favorevoli o contrari poco importa, l’oasi della biodiversità cresciuta spontaneamente verrà tagliata e tutta l’area sarà ripulita per far partire i lavori per la riqualificazione promessa per Expo quando la Darsena dovrà tornare ad essere porto di Milano, con spazi per il tempo libero, per il commercio e manifestazioni di vario genere. Si aspetta ancora il bando di gara per il restyling.

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