Bike-sharing: a Milano potrebbe funzionare?

velibIeri i media hanno dato ampio risalto alla partenza ufficiale del progetto francese Velib, con 10.000 biciclette a disposizione, con un abbonamento a 29 euro l'anno per muoversi attraverso Parigi in libertà e senza inquinare.

Le bici grigie a tre marce sono dotate di antifurto e lucchetto, con diverse stazioni di ritiro e consegna. Il noleggio è gratuito per la prima mezz'ora, poi la tariffazione segue diverse formule, da 1 euro per le prima mezz'ora supplementare, fino ad un massimo di 4 euro per mezz'ora. Il servizio è dedicato sia ai cittadini sia ai turisti.

Ero entusiasta di questa idea finchè mi hanno raccontato che una ventina di anni fa venne organizzato un servizio simile a Milano. Le biciclette, dal caratteristico telaio bucherellato, non vennero restituite: in pratica furono tutte rubate.

Osservando il funzionamento del sistema francese effettivamente qualche dubbio mi è venuto: a Parigi sono piazzate decine di rastrelliere piene di bici da prendere tramite un sistema di lucchetti che si sbloccano tramite card personalizzate.

Diciamo la verità. Da noi, e in qualsiasi altra città italiana, tra ladri, menefreghismo e vandali, quanto durerebbero bici e rastrelliere?

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