Tutto il mondo è paese: Bike sharing con il GPS antifurto

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Riprendendo il post di qualche giorno fa sul bike sharing francese, quando mi hanno passato questo link, che poi ho visto anche nel commento di Ai@ce, perdonatemi, ma mi è venuto un sorriso beffardo. Non ho infatti potuto non pensare che evidentemente non sono solo gli italiani ad avere problemi con il bike sharing, ma anche i tedeschi della civilissima Berlino.

Nella capitale tedesca, il servizio di noleggio biciclette "Call a Bike" è effettuato dalla società delle ferrovie. Non voglio neanche immaginare come potrebbe funzionare un bike sharing gestito dalle FS, ma questo non è il punto e torno all'argomento.

Il servizio è leggermente diverso da quello francese, oltre che più costosto (15 euro al giorno). Si chiama un numero verde, si paga con carta di credito e si ottiene un codice che permette di aprire il lucchetto di una delle bici nelle rastrelliere.

Ebbene, per scoraggiare i furti, i tedeschi hanno inserito un gps che trasmette in ogni momento la posizione. Se un mezzo non viene restituito, immaginiamo che la solerte Polizei scatti immediatamente all'inseguimento della bici. Attenzione che non è finita qui. Se si tenta di forzare il lucchetto della rastrelliera, o se si tenta di "taroccare" il gps, la bici si rompe diventando inservibile.

A prescindere che contro i vandalismi non c'è mezzo tecnico che tenga, questa volta forse i tedeschi l'hanno pensata giusta per combattere i "furbetti". A voi come sembra questa idea?

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