Quartoggiaro fra progetti e repressione

Un pò a simbolo di tutte le periferie isolate ed abbandonate dal centro "turistico" di Milano, Quarto Oggiaro torna spesso sotto le luci ribalta in iniziative di lotta al degrado e "rinascita", riscoprendosi illuso ed abbandonato a se stesso quando l'attenzione cala in un ciclo continuo dagli anni 60 ad oggi.

Solo ieri la notizia del figlio del boss di Quarto Oggiaro ucciso, qualche tempo fa ci si illudeva della possibile rinascita architettonica trascinata dalla costruzione di un nuovo multisala, oggi il comune ha deciso di fare la voce grossa:

Stop alle "zone franche"
I vigili impegnati a Quarto Oggiaro

Il punto non è tanto sul fatto che i cittadini milanesi credano ancora alle soluzioni proposte da De Corato: basterà una presenza massiccia di agenti sul territorio, per agire come deterrente contro criminalità e illegalità. Il punto è che fra tutti i cittadini giovani ed anziani di questo quartiere le parole sempre uguali delle istituzioni, i cinema multisala, le mostre di design, i centri commerciali, non sono altro che una barriera di decisioni calate dall'alto per coprire una realtà che non sembra possibile cambiare: una nostra lettrice ce lo aveva detto: non è un centro commerciale a far cambiare le cose!!!!svegliatevi!!!

Incredibilmente evocativa di questa sensazione di inganno percepita dagli abitanti di quarto oggiaro è la fotografia di Sergio Maistrello che rappresenta i cartelloni issati durante la costruzione dei nuovi palazzi nel quartiere di quarto oggiaro: come lui l'ha intitolata "un confine fra la finzione e la realtà".

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