On Space Time Foam di Tomás Saraceno all'Hangar Bicocca: un incontro con l'autore

Dell'installazione all'Hangar Bicocca, voi hipster metropolitani, sapete già tutto. E' stato un po' il caso artistico dello scoso anno. Tanto che Facebook è stato invaso dalle foto dell'installazione, immagine scattate con il cellulare che raffiguravano una specie di acquario dove nuotano ipavidi giovinotti bramosi di provare l"esperienza" di On Space Time Foam di tal Saraceno, artista "utopico", già dedito a cotante sperimentazioni in giro per il mondo.

Anche il suddetto scribacchino ha voluto provare l'esperienza rimanendo piacevolemnte colpito: sembra di gallegiare nel vuoto, ed è faticoso, almeno per chi non è allenato a muoversi su un cellophane spesso. Detto questo, l'installazione in Bicocca ha avuto un grande successo (80.000 visitatori) e si appresta a chiudere i battenti (visitabile fino al 3 febbraio). Quindi se non siete andati, siete ancora in tempo. Giovedì invece HangarBicocca ospita un importante momento di approfondimento (h. 19, ing. libero) proprio con l'autore, Tomás Saraceno.

On Space Time Foam, l’opera che l’artista Tomas Saraceno ha concepito e realizzato per HangarBicocca, trae ispirazione da una molteplicità di ambiti culturali e si presta a essere letta secondo differenti chiavi di lettura: visione delle possibili interrelazioni tra individui e società, metafora delle più avanzate teorie della fisica, architettura utopica che trasforma lo spazio, esperimento di psicologia sociale.

Un incontro aperto e multidisciplinare tra l’artista e alcuni studiosi che intorno all’opera di Saraceno hanno riflettuto con diversi approcci teorici: Joseph Grima, storico dell’architettura, curatore della Prima Biennale di Design di Istanbul e direttore di Domus; Bruno Latour, considerato attualmente il più importante filosofo e antropologo della scienza e tecnologia, fondatore del gruppo di studi multidisciplinari SPEAP (Experimental Program in Arts and Science) alla facoltà SciencePo di Parigi; Molly Nesbit, storica dell’arte e autrice di importanti saggi sulla cultura contemporanea in relazione alla società.

L’incontro avrà la forma di una conversazione informale e aperta in cui il pubblico potrà intervenire con domande e suggerimenti, occasione per verificare – partendo dall’opera di Saraceno e dalle parole dell’artista – come l’arte contemporanea possa funzionare da motore di immaginario e di pensiero, connettendo in modo non accademico diversi ambiti del sapere e generando nuove visioni sul futuro.

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