Ore al sole se la corsa salta d'estate

La città si è svuotata in modo impressionante negli ultimi giorni e le strade di Milano, con quasi tutti i negozi chiusi, somigliano di più a un villaggio fantasma del Far West che a una metropoli europea. Qualcuno, però, è rimasto in giro (ben 350mila secondo il Corriere della sera) e per muoversi può capitare che usi i mezzi pubblici.

Bene, anzi male. Quest'anno, rispetto agli anni scorsi, l'Atm non ha preparato due orari estivi - quello generale che coincide con la chiusura delle scuole e uno ridotto per il mese di agosto - il che ha semplificato la lettura delle colonnine-orario. Si deve fare attenzione, però: dal 6 al 24 agosto anche nei giorni feriali è in vigore l'orario del sabato, quindi le corse sono poche e ben distanziate.

In effetti è logico che sia così, visto che l'utenza è ridotta (il biglietto, però, costa lo stesso), ma c'è un problema: mentre di solito, se salta una corsa, c'è da aspettare 3 o 4 minuti, 5 al massimo per quella successiva, quando le corse sono distanziate 12/13 minuti una dall'altra la cancellazione di una comporta un'attesa lunghissima: anche mezz'ora alla fermata per una linea nevralgica come la numero 3. D'accordo, quindi, l'orario estivo, ma almeno che sia rispettato!

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