Uomo di 29 anni fa abortire a pugni la compagna

Non sopportava che la convivente fosse incinta e decisa ad avere il figlio di entrambi. Così con continui maltrattamenti e percosse - moltiplicati negli ultimi venti giorni - è riuscito a farla abortire.

Questo dramma "familiare" è avvenuto a Milano, in via Panfilo Castaldi, dove abitano l'uomo, un 29enne tunisino, e la sua compagna.

L'ennesima aggressione, il 14 agosto, con calci e pugni al basso ventre, ha provocato l'aborto: solo a quel punto la donna, accompagnata dalla madre, si è decisa ad avvisare la polizia.

La violenza sulle donne, purtroppo, è molto più diffusa di quanto si creda - lo confermano anche le campagne di organizzazioni come Amnesty - e, se non arriva in fretta una legge per contrastarla, le cose non potranno che peggiorare.

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