Radio MilanInter, fine delle trasmissioni

Nemmeno due anni di vita. Il giorno prima di Ferragosto, il 14, radio MilanInter ha chiuso i battenti, senza che nemmeno tutta la redazione fosse informata. L'editore ha deciso infatti di cedere le frequenze e chiudere l'attività. Risultato: un fulmine a ciel sereno per una decina di persone restano senza lavoro, senza contare i collaboratori che non sono neppure tutelati da un rapporto subordinato.

Il paradosso è che ancora sul sito si può leggere l'invito a mandare un curriculum per uno stage in redazione.

A parte il dispiacere per una voce che smette di comunicare, non si capisce bene come sia possibile investire su un progetto per meno di due anni. Ambizione? Eccesso? Sbadataggine? È normale che all'inizio un'attività non sia redditizia, ma questo lo dovrebbero sapere tutti.

E poi un altro interrogativo: a Roma sono un fenomeno social-culturale di massa le radio sportive. Possibile che a Milano non ci sia spazio per un progetto del genere?

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