Il Policlinico di Milano non vuole sangue gay

Se sei gay (maschio omosessuale) non puoi donare il sangue al Policlinico di Milano. Lo ha scoperto, con stupore e rammarico, un 28enne - Massimo - che ha scritto a ViviMilano per denunciare la contraddizione: da un lato i vertici dell'ospedale fanno appello alle donazioni per la carenza di plasma, dall'altro gli impediscono di donare il sangue non per un comportamento a rischio ma solo per la sua omosessualità.

Sì, perché dal 200o il ministro della Sanità Umberto Veronesi modificò le regole per la donazione, stabilendo che fossero presi in considerazione non le "categorie a rischio", ma i "comportamenti a rischio". Quindi non escludere un maschio omosessuale in quanto tale, ma - per esempio - un maschio che ha avuto rapporti con più di tre persone nel corso dell'anno, indipendentemente se in relazioni etero o gay. Ma il Policlinico di Milano fa eccezione.

Qui non si può donare il sangue per il solo fatto di essere maschi gay (le donne lesbiche infatti non vengono escluse). Lo ha ribadito al Corriere della Sera Maurizio Marconi, direttore del Centro trasfusionale al Policlinico, appunto. Una pratica voluta da Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute nel governo Berlusconi e per 30 anni direttore del Centro trasfusionale. Quello stesso Sirchia che è stato rinviato a giudizio per corruzione e appropriazione indebita: secondo le accuse, mentre era primario accettò mazzette per favorire l'acquisto di apparecchiature medice.

A parte le disavventure del pio Sirchia, però, voi che ne dite della vicenda?

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