Il Duomo di Milano patrimonio dell'Umanità: avviate le procedure all'Unesco

Il presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, Angelo Caloia, annuncia l'avvio della scommessa (ci chiediamo perchè non sia stato fatto prima). La richiesta riguarda l'intero «Sistema-Duomo», dalle cave di marmo di Candoglia sino all'ultima guglia, dal Museo all'intera storia della Cattedrale, insomma tutto l'insieme della Fabbrica. La pratica è stata di recente avviata, "ma sarà un percorso lungo" avvisano dalla Veneranda:

Non si tratta di valorizzare un singolo monumento in sé, pur importante e unico , ma un "sistema" complesso che rappresenta un organismo vivente senza interruzione da oltre sette secoli. È questa storia, è questo processo ininterrotto a rappresentare un patrimonio da proteggere. Le cave, il trasporto del marmo che sino a epoche relativamente recenti avveniva per via d'acqua sino ai piedi del Duomo stesso, e poi il Museo, il sottosagrato con i resti della Milano antica e la Cattedrale, con tutto il lavoro continuo che la sua manutenzione comporta.

Una bella scommessa, ma dura. Questo perchè, è dato di fatto, che i riconoscimenti Unesco italiani sono tanti (47) e da anni il nostro Paese subisce una sorta di "embargo" a favore di paesi emergenti.

Nelle scorse settimane è venuta a Milano una rappresentante italiana dell'Unesco che per due giorni è stata accompagnata a visitare l'intero sistema, dando anche indicazioni preziose sulla documentazione da mandare.

Il presidente della Veneranda Fabbrica indente anche smuovere le istituzioni: "sarebbe importante che tutti i soggetti anche istituzionali interessati al bene di Milano si muovessero, ciascuno nel proprio ambito, per favorire quell'opera di convincimento a livello internazionale". La sfida si è aperta.

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