La lilla inciampa sul Parco Nord

Lo denuncia pubblicamente chi del Parco Nord è responsabile, ossia il presidente del consorzio di gestione – ed ex sindaco di Bresso - Giuseppe Manni. Il senso della polemica è chiaro: possibile che il capolinea della lilla, a soli 100 metri dal più grande polmone verde della città, si chiami semplicemente Bignami, senza alcun riferimento al parco, e che persino le segnalazioni stradali all'uscita dalla stazione non ne diano cenno?

Manni ironizza dicendo:

Per i vertici di Atm il capolinea della nuova M5 è in una landa desolata. Allora l’altro capolinea in costruzione è inutile chiamarlo San Siro-Stadio, meglio nominarlo via Tesio o via Patroclo

Manni chiede, se proprio non si può cambiare nome al capolinea, che almeno gliene si affianchi il nome, come è già successo per esempio in passato per la stazione Cadorna-Triennale.

Una dimenticanza ancora più grave, sottolinea l'ex sindaco di Bresso, anche alla luce del fatto che da oggi i numerosi ciclisti hanno la possibilità di scoprire i 40 km di piste ciclabili del parco caricando la bici sul metrò nei week end.

C’è da dire che nel 2011 il comune di Bresso nella persona del sindaco Zinni aveva espresso il desiderio che l’ultima fermata della 5 fosse proprio dentro il parco: ovviamente il tragitto della linea non è stato allungato ma almeno un’indicazione segnaletica? Un evidente caso di scarsa lungimiranza.

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