Atm: arriva il nuovo corso

Elio Catania, neo presidente di Atm fortemente voluto dalla Moratti "Per la pluriennale esperienza gestionale e manageriale maturata quale amministratore di importanti società pubbliche e private" annuncia Il Nuovo Corso. La lampadina gli si è illuminata dopo un giro in tram una domenica qualunque. Un giro che gli ha permesso di capire che i mezzi pubblici a Milano potrebbero migliorare, eccome. A Londra Livingstone va al lavoro in metropolitana, qui a Milano la Moratti no, abita troppo vicino a Palazzo Marino. Catania forse abita troppo vicino al suo posto di lavoro. Il giro in tram pare una boutade del direttore di Atm, che in un'intervista a Repubblica in edicola oggi, elenca i limiti del servizio cittadino: scarsa puntualità, scarsa sicurezza, scarsa pulizia, scarso comfort. C'è da chiedersi se il giro non si poteva fare prima.

Facile sarcasmo a parte, gli obbiettivi che Catania si prefigge sono ambiziosi e aprono più di uno spiraglio per un sostenuto miglioramento del servizio. Una lista di promesse che ad elencarle sembra la lista per Babbo Natale. Dal 2008 più corse nei festivi e gli orari serali sui mezzi di superficie. Nelle ore di punta sulla linea 1 l'attesa calerà da 120 a 90 secondi. Sensibili incremento dei mezzi dotati di climatizzazione sia sui mezzi di superficie sia in metropolitana. Nel 2010 tutti i mezzi saranno climatizzati. E poi i nuovi mezzi per novecento milioni di euro di investimenti (autofinanziati da Atm per il 38%): 450 nuovi autobus, 90 radiobus, 57 filobus, 36 treni e 57 nuovi tram. Catania poi vuole imporre maggior razionalizzazione. I Jumbo per esempio verranno spostati dal centro alla periferia in prossimità degli interscambi. Saranno sostitutiti dai Sirietti, più agevoli negli spazi angusti del centro. Non è previsto nessun aumento del biglietto.

Lunedì Atm e la Moratti annunceranno ufficialmente che da gennaio, quando si metterà mano al portafogli per circolare in centro, il servizio sarà potenziato con 1100 corse e 10000 posti in più sui mezzi pubblici. Un bel passo in avanti per sostenere la scelta dell'Ecopass che la Moratti ha dimostrato di volere "costi quel che costi". Il nuovo corso convince, almeno sulla carta.

La domanda che molti si pongono è se le speranze non saranno poi disattese, come spesso accade in seguito a lungaggini burocratiche (ci riferiamo ai finanziamenti), limiti alle nuove assunzioni e inefficienze denunciate in questi giorni come i parcheggi di interscambio inutilizzati.

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