Trattoria California a Niguarda: Dream of Californication

Stanchi della solita ingessata cena aziendale o dell’aperitivo in Corso Como? Stufi di queste, per carità piacevoli, liturgie laiche meneghine? Ecco il posto per voi: la Trattoria California. Siamo in zona viale Ornato, percui alla periferia nord. Quali sono le particolarità di questa ormai centenaria osteria? Tante.

Per prima cosa, con dieci euro, si cena. E si beve, a volontà. Non aspettatevi però di pasteggiare a Barolo del 1989 o a Moet & Chandon, il vino ha scritto sull’etichetta “Vino Rosso”. Punto e basta. Il menu è scritto a penna su un foglio di carta intestata “Mapei – Prodotti per l’edilizia”. I piatti? Poche alternative: pastasuta o risot. E se vuoi anche il grana sugli spaghetti al ragù passi spesso per un deviato. Il servizio? Due robusti gemelli sulla cinquantina, dai modi spicci, che da decenni gestiscono la trattoria. I secondi piatti sono accettabili. Poi, l’inevitabile caffè e ammazzacaffè.

Il meglio del meglio però è la clientela: sembra di entrare in una via di mezzo tra “Strade Perdute” di Lynch e il Circo Bazooko di “Paura e Delirio a Las Vegas”. Vale la pena di menzionare un personaggio che da solo vale i dieci euro del conto: Smaila, un corpulento e baffuto etilista che bestemmia in continuazione, raccontando barzellette sconce, forte di una vaga somiglianza con il noto showman che allieta le serate estive di Poltu Quatu. Voi conoscete qualcosa di simile in altre zone di Milano?

Trattoria California, Via Ornato 122, Milano Niguarda - Tel 026426061 (chiuso il sabato, qui su Muvi la storia della fondazione)

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