Il Ciak si trasferisce alla Fabbrica del Vapore

Dopo lo sfratto il Teatro Ciak ha una nuova casa: un tendone nel piazzale alla Fabbrica del Vapore. Ma come, la Fabbrica del Vapore non serviva a rilanciare i giovani milanesi in cerca di un posto dove poter dare libero sfogo alla creatività, un polo di nuova impresa creativa? Si. La cosa però deve essere sfuggita all'Assessore Terzi che ha ha dato in concessione "uno spazio inutilizzato". L'accordo per la stagione è di 136.000 euro all'anno. Prima dell'addio la sede storica di via Sangallo ospiterà i primi tre spettacoli della stagione. A inaugurare la sede provvisoria di Procaccini i monaci buddisti Shaolin e Wudang, dal 27 novembre.

Ringrazia Gianmario Longoni, l'impresario del gruppo Officine Smeraldo (la società a Milano gestisce 3 teatri) che organizzerà anche la Notte Bianca anni '70. Intanto la Fabbrica del Vapore langue in uno stato comatoso, con pochi e sporadici eventi. Una cattedrale dismessa dalle potenzialità inespresse, che aspetta di iniziare le sue funzioni.

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