Roberto Maroni presidente della Regione Lombardia: con il Pdl arriva la prima lite sulla sanità

L'eccellenza della Regione Lombardia, e la prima lite


Ah la sanità. L'eccellenza della Regione Lombardia. Troppo preziosa per non metterci le persone giuste.

Come leggiamo su Repubblica pare che proprio la sanità sarà il primo terreno di scontro Maroni-Pdl: oggetto del contendere l'assessore alla sanità Mario Melazzini, che Silvio Berlusconi non vorrebbe, mentre Maroni sì. Al posto di Melazzini si sarebbe fatto il nome di Fabio Rizzi, ex senatore leghista.

Ma ecco qualche altra indiscrezione sulla possibile giunta: alla Scuola potrebbe essere riconfermata Valentina Aprea, al Bilancio è stato fatto il nome di Giancarlo Giorgetti, agli Affari Regionali Romano Colozzi, Gianni Fava all'Agricoltura, Mario Mantovani alle Infrastrutture - insieme alla vicepresidenza, Massimo Garavaglia alle Attività Produttive, Antonio Rossi allo Sport e Vittorio Sgarbi alla Cultura. Raffaele Cattaneo potrebbe essere il presidente del Consiglio regionale e il neopresidente della Regione potrebbe tenere per sè la delega alla Sicurezza.

Maroni - si dice - punterebbe ad una squadra senza sottosegretari, e con almeno la metà di donne (papabili: Lara Magoni, Mariella Bocciardo e Viviana Beccalossi).

Domani si terrà nella sede della Lega di via Bellerio un incontro interno fra gli eletti, ed entro fine settimana ci sarà un primo vertice con il Pdl.

L'insediamento formale dovrebbe avvenire entro metà marzo, e dopo la proclamazione inizierà la decima legislatura: entro dieci giorni poi si dovrà formare la giunta (massimo 16 assessori e massimo 4 eventuali sottosegretari) e si dovranno proclamare i consiglieri regionali. Una volta proclamati entro 15 giorni si dovrà convocare la prima seduta dell'aula del Pirellone, che dovrà eleggere il nuovo presidente, i due vicepresidenti e i due consiglieri segretari.

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