L'aggressione in metrò era inventata

metroSi chiude con le scuse ed il pentimento la triste vicenda che vi avevamo raccontato qui. Non c'è stata alcuna aggressione: la quindicenne si è inventata tutto, salvataggio da parte di un anziano compreso.

Grazie ai filmati delle telecamere a circuito chiuso, che questa volta sono davvero servite a qualcosa, si è scoperto infatti che un giovane ha effettivamente avvicinato la ragazzina facendole però un complimento e sparendo subito dopo. Non c'è stato alcun contatto o tentativo di violenza, nessun tentativo di stupro su una banchina del metrò, nessun menefreghismo da parte degli altri passanti.

Secondo il magistrato che si è occupato delle indagini "si tratta di una ragazzina molto timida, non ancora matura, che ha voluto giustificare alle compagne il fatto di essere scoppiata in lacrime, con una storia inventata, perchè era stata molto colpita dall'aver ricevuto un complimento. È meglio che dalla scuola giungano segnalazioni che si rivelano infondate piuttosto che una mancata segnalazione".

Ci sarebbe, infine, da parlare della figura del "vecchietto" superman che ha fatto breccia nei mass media. La prontezza di riflessi, il coraggio e l'abilità nel mettere in fuga l'assalitore è ciò che piacerebbe a tutti fosse la realtà. Peccato che la quotidianità dimostri l'esatto contrario. Purtroppo, e lo diciamo a malincuore, sono proprio i nostri anziani i bersagli preferiti da truffatori e scippatori.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: