La macchinetta per i biglietti che frega i soldi

Vi voglio raccontare una cosa che mi è capitata domenica scorsa, alla fermata della metro di Sesto F.S. Scendo e vado per fare il mio bel biglietto da 1.20 euro fino a Loreto. Dal bigliettaio c'è una coda bella lunga e così mi sposto verso le macchinette automatiche. Avevo davanti un gruppetto di persone e noto che alcune di queste mettono dentro soldi a raffica; in effetti è un buon metodo per sbarazzarsi utilmente di quei centesimini fastidiosi da 1, 2 e 5, penso io.

Arriva il mio turno: metto dentro la moneta da un euro, tutto ok; metto i venti centesimi e il display mi dice che mancano ancora 15 centesimi. Qualcosa non torna. Mi faccio ridare le monete e riprovo: stesso risultato. Ora capisco perchè qualcuno ha messo nella macchinetta un numero spropositato di monete.

Mi rivolgo all'addetto del mezzanino, facendo notare questa anomalia, e questi mi dice che finchè la macchina non dà palesi segni d'essere guasta lui non può farci nulla, non può comunicare questa disfunzione a chi di dovere. Allora attendo il mio turno dal bigliettaio, capendo solo al momento come mai la coda fosse così lunga. Che sia un nuovo metodo elaborato dall'ATM per recuperare parte dei 150 milioni? Spero, e credo, di no ma il fastidio resta. Quello che più mi ha sorpreso è la risposta del dipendente nel gabbiotto: cosa facciamo, lasciamo lì una macchina ciucciasoldi finchè non esala l'ultimo respiro senza consentire agli utenti di fare il biglietto adatto alle loro esigenze?

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