I nuovi mostri? No, i nuovi trentenni

Mi piacerebbe sottoporre alla vostra attenzione l'oggetto di un reportage fotografico (la foto in alto è di Elisabetta Cociani) dal titolo quanto meno inflazionato: "I nuovi trentenni". Ne abbiamo sentiti di tutti i colori a riguardo: bamboccioni, irresponsabili, mammoni, precari, senza uno scopo nella vita (se non quello di arrivare a fine mese). Io, che faccio parte della categoria, acuisco la mia disperazione ogniqualvolta sento parlare a sproposito delle sventure di questi ex-ragazzi. "Alla tua età avevo già una famiglia sulle spalle", si sarà sentito dire qualcuno. La solfa è cambiata tanto che sociologi, registi e scrittori non parlano d'altro. Qualcuno ci ha costruito una fortuna con film di dubbia qualità (Muccino) e qualcun'altro ci ha provato con i libri.

Ma chi sono veramente questi trent'enni? Cosa fanno? Come campano? "La riposta è dentro di voi", come avrebbe suggerito il grande Corrado. Se però una risposta non la trovate vi potrebbe essere utile il reportage fotografico sopracitato che è interamente visibile sul sito del Corriere realizzato da Maria Cristina Collini, Elisabetta Cociani e Arianna Sanesi, tre ex studentesse della scuola di fotografia Bauer di Milano, intitolato "Home" e suddiviso in tre parti, ciascuna dedicata a un tema: la casa, la coppia, la famiglia.

Interessante il concetto di famiglia che si indaga: oltre alla coppia si documentano anche le convivenze, persone che condividono lo stesso tetto per scelta o necessità (senz'altro più diffusi questi ultimi). Arianna Sanesi in particolare ha realizzato dei ritratti in bianco e nero di studenti e lavoratori che hanno deciso di convivere con coetanei, formando delle famiglie allargate.

In attesa che qualcuno si prenda carico di esporle lanciamo un accorato appello ai trentenni lettori di 02Blog. Vi riconoscete in queste fotografie?

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