Droga nelle fogne: Washington chiama Milano

Ricordate quando, lo scorso anno, l'istituto Mario Negri rese noti i risultati di uno studio che mirava ad individuare tracce di droga nelle acque della fogna di Milano? L'esperimento snocciolava dati a dir poco sconvolgenti: ogni giorno venivano consumate 30.400 dosi di cannabis, 10.555 di cocaina, 2.800 di eroina e 411 di anfetamine. Consumo che restava costante durante la settimana per eroina e cannabis ma che si impennavano durante il weekend per coca e anfetamine. In pratica era stato fatto il test delle urine generalizzato. La notizia fece il giro del mondo.

Interessante rilevare che poco tempo dopo arrivò un altro studio, quello del Cnr che sconvolse gli animi tanto quanto quello fatto a Milano: l'aria di Roma è inquinata anche dalla droga. In pratica "sniffiamo" inconsapevolmente micro quantità di cocaina. La domanda veniva spontanea: sarà questa la causa delle nevrosi metropolitane?

Giorni fa l'istituto Negri ha ammesso di essere stato subissato dalle richieste provenienti dai governi da tutto il mondo che volevano scoprire dati "sensibili" per capire l'entità del consumo nelle proprie città. Londra ha chiesto uno studio in loco. E, sorprendente ma vero, anche George Bush ha dimostrato interesse per lo studio dell'istituto milanese. Nel frattempo i ricercatori sono pronti ad aggiornare i dati per Milano al 2007 e ad estendere il test anche all'uso degli antibiotici.

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