Ciavardini innocente?

Sono comparsi da alcuni mesi, avvistati sia in Bicocca, zona università, che altrove, come negli ascensori dell’Esselunga di viale Zara. Si tratta di adesivi neri, che recitano, testuale:«Bologna, 2 agosto 1980, la strage non è fascista, Ciavardini è innocente». Ohibò. Molti ignorano completamente chi sia Luigi Ciavardini, e magari qualcuno ignora, o ha dimenticato, la strage della Stazione di Bologna.

Ventitre chili di esplosivo, ottantacinque morti, più di duecento feriti, Pertini che vaga disperato per una stazione deflagrata; epicentro, la sala d’aspetto di seconda classe. Una delle poche piste sicure, nelle indagini successive, confermata in tutti i gradi di giudizio, è che si sia trattato di una strage di matrice fascista-eversiva. Quindi la strage è fascista, c’è poco da dire.

Che poi Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, militanti dei NAR (non delle dame di S. Vincenzo, dei Nuclei Armati Rivoluzionari), condannati come esecutori materiali, siano dei capri espiatori può anche esser ragionevole. E Luigi Ciavardini? Secondo la Cassazione, con sentenza emessa in data 11 aprile 2007, c’era anche lui a Bologna, a far saltare per aria ottantacinque persone.

Mettiamo anche che, come alcuni sostengono, le cose non siano andate così; chi era Ciavardini? Se volete, fatevi un’idea qui e qui.

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