Vigilantes "Stewart" in Corso Como

Ieri mi aggiravo in Corso Como. La via della movida chic milanese era, fino a poco tempo fa, attorniata da ambulanti che vendevano griffe contraffatte. Ieri invece nulla, nessun ambulante. Strano, mi son detto. Oggi l'illuminazione: leggo che gli esercenti di Corso Como hanno assoldato dei vigilantes, che armati solo di cellulari e macchine fotografiche controllano la movida notturna della via. Più che guardie giurate sono steward, proprio come quelli presenti allo stadio. Hanno il compito di monitorare e controllare le strade e di avvisare in tempo reale le forze dell'ordine, nel caso in cui si verifichino reati o episodi di violenza.

Non si tratta di ronde notturne, hanno precisato i commercianti, ma di un servizio utile anche agli abitanti che da tempo lamentano un escalation del degrado. Per ora gli steward girano in borghese, ma presto saranno riconoscibili da una pettorina con la scritta “Steward di Corso Como”. Sono un gruppetto, quattro o cinque, in funzione delle diverse serate, e prestano servizio dalle 20 alle due di notte.

L'iniziativa è stata apprezzata dal vice sindaco De Corato Riccardo che parla di sicurezza partecipata, tenendo a precisare che è ben altra cosa rispetto al ricorso alla giustizia-fai-da-te. Un primo blando passo che riporta in auge la questione dei sistemi di prevenzione e di sicurezza privata. Vigilantes assoldati per prevenire e non per reprimere (per ora). In alcuni paesi in via di sviluppo i poliziotti privati sono una realtà. Viaggiamo anche noi nella stessa direzione in tempi di tagli alle forze di polizia? Pensate che questa iniziativa possa essere estesa anche a interi quartieri?

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: