Roberto Formigoni, il saluto alla Regione dopo 18 anni: "Cl non ha avuto alcuna influenza sulla sanità"

Il futuro ex presidente: "Ho fatto la mia parte e non mi guardo indietro"

Ci mancherà (come le sue giacche, i Formaglioni, i Forcaffè, le suonerie rAp, i Megadhèt e molto altro): dopo 18 anni di 'regno' Roberto Formigoni se ne va a Palazzo Madama, e rivolge le sue ultime dichiarazioni da governatore della Lombardia alla platea di giornalisti riuniti in conferenza stampa.

"Ho fatto la mia parte e non mi guardo indietro. Abbiamo la tranquilla coscienza di aver fatto per gran parte il nostro dovere e di lasciare una macchina che funziona a chi ci succederà"

Formigoni, insieme al vice Andrea Gibelli e dall'assessore al Bilancio, Romano Colozzi, ha detto (immaginiamo in sottofondo il famoso tema di "Missing"):

"Dopo 18 anni di governo, lasciamo un bilancio con i conti in ordine, con una situazione di equilibrio, senza buchi né nel bilancio della Regione Lombardia né in quello delle aziende sanitarie né in quello delle aziende ospedaliere né di quelle partecipate"

Il presidente uscente non ha poi nominato in maniera esplicita Roberto Maroni, parlando "di chi verrà dopo".

Ma sarà stato un caso, suvvia. Invece sulla discussa Comunione e Liberazione ha detto una frase che lascia un po' perplessi:

"Cl non ha avuto alcuna influenza in questi 18 anni sulla sanità lombarda, perché ho governato insieme con i miei assessori, prendendoci noi tutte le responsabilità, nel bene o nel male"

Noi però ricordiamo a questo proposito il famoso caso di Enrico De Alessandri, sospeso dal suo lavoro presso l'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, proprio per aver scritto un libello su Cl. E che dire delle vicende illustrate nel libro "La Lobby di Dio" di Ferruccio Pinotti, in cui si parla anche del caso di Alessandro Cè, ex Assessore alla Sanità in quota Lega dimissionario nel 2007 per "divergenze con Formigoni". Oppure i nomi dei dirigenti messi in posizioni strategiche in tutti questi anni (il famoso spoil system, di cui molto si è parlato in campagna elettorale). Tutte casualità?

La sanità, l'eccellenza della Regione Lombardia (cit.). E il campo migliore su cui mettere le mani.


 

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