Anche a Milano scoppia la rabbia ultras

Ieri sera, dopo la morte del tifoso ad Arezzo, anche a Milano si è scatenata la rabbia degli ultras, i quali hanno preso di mira sia le Forze dell'Ordine che i mezzi di stampa.

Hanno iniziato interisti e laziali, unitisi nel piazzale intorno a San Siro, contro giornalisti e polizia. Questi si sono poi spostati alla caserma di via Novara, fatta oggetto di lanci di sassi e di strali di rabbia. Poi è venuta l'ora di un presidio alla sede Rai di corso Sempione, dove sono stati esposti striscioni di protesta verso la situazione che si stava vivendo. Poi di lì si sono portati alla caserma dei Carabinieri di via Monti, anch'essa presa di mira con pietre e oggetti vari. L'appuntamento poi era fissato in Duomo, luogo di ritrovo anche per i milanisti di ritorno da Bergamo, per gli atalantini, i bresciani e anche una rappresentanza veronese, tutti con l'intento di manifestare la rabbia nei confronti delle divise blu.

Al Forum d'Assago i tifosi dell'Olimpia hanno abbandonato la curva per protesta durante il derby con Varese. Il clima nel palazzetto era surreale, anche e soprattutto grazie alla disinformazione totale di alcuni organi di stampa, sempre pronti a "fare notizia" esasperando le esigue informazioni disponibili in quei momenti. Si respirava un'aria pesante ieri pomeriggio, c'erano presidi di Forze dell'Ordine e camionette in giro per la zona centrale della città. Personalmente posso arrivare a comprendere la scarsa simpatia nutrita da molti ultras nei confronti delle forze di polizia, ma ciò non toglie assolutamente che ieri si sia passato ogni limite. Due autogol enormi, uno per parte.

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina: