Elezioni 2013, Milano: i risultati dei partiti zona per zona

Chi vince in centro? Chi prende più voti in periferia? Ci sono un po' di sorprese, alcune delle quali sfatano i luoghi comuni della politica post-moderna.


Si tratta solo di curiosità, nel senso che non influenza in alcun modo il risultato elettorale in senso proprio, ma è interessante vedere come si compone il voto alle politiche nella città di Milano. Chi vince in centro? Chi prende più voti in periferia? Ci sono un po' di sorprese, alcune delle quali sfatano i luoghi comuni della politica post-moderna.

La prima cosa che salta all'occhio è come la zona 1 non sia più appannaggio del Popolo delle Libertà: il primo partito è infatti Scelta Civica di Mario Monti, con il 24,4 dei voti. Appena lo 0,3% in più del Pd. Il Pdl è solo il terzo partito con il 21,6%. Ma questa è comunque la zona in cui il Cavaliere è andato meglio. Basso il Movimento 5 Stelle, che ottiene solo il 10% rispetto al 16 cittadino. Fare per fermare il declino arriva al 5,2%.

In zona 2 di Milano (nord-est), vince il Pd (come in tutte le zone esclusa la 1) e in generale è una zona che si discosta poco dal dato cittadino in generale, mentre la zona 3 (est) si conferma quella più a sinistra di tutta Milano: Pd al 30%, Sel al 5%, Rivoluzione Civile all'1,8, nel complesso la sinistra tutta raggiunge il 37% delle preferenze.

E la Lega Nord? Piace poco in centro, dove prende solo il 4,8% dei voti, mentre ha la sua roccaforte nella zona 9, tra la Bovisa e la Bicocca, dove ottiene il 7,2%. Non un dato eccelso, ma comunque un punto in più rispetto alla città. La zona 9 è anche la più grillina, il Movimento 5 Stelle prende il 19,2%, quasi tre punti in più rispetto al voto milanese in generale.

A proposito di Lega e M5S: si dice spesso che nei quartieri più popolari la Lega Nord la faccia da padrona. Quanto meno questo non è più vero con la comparsa sulla scena del Movimento 5 Stelle, che risulta primo partito a Quarto Oggiaro (nella sezione n. 1155 tra via Mambretti e via Palizzi raggiunge il 31%) mentre in tutta Milano risulta terzo partito con il 16,7% dei voti. Forte a Quarto Oggiaro anche Sel, che in via Omodeo (sezione n. 105) arriva al 17%.

Il Pd invece ha stravinto a Rogoredo, dove ha conquistato il 48% dei voti. Quasi venti punti più rispetto al dato cittadino e comunque una percentuale che di solito il Partito Democratico conquista solo nel centro-nord Italia (le famose regioni rosse).

Fare per Fermare il Declino, grande sconfitto delle scorse elezioni, si è tolto le sue soddisfazioni nel centro di Milano, prendendo per esempio il 9,1% tra via Mario Pagano e via Mascheroni. Nel complesso, però, è stata la Scelta Civica di Mario Monti a fare il botto tra la borghesia meneghina: primo partito con il 24,4%. Tiene il centrodestra nel quadrilatero della moda e tra corso Vittorio Emanuele e largo Augusto mentre il centrosinistra è forte in piazza Vetra e Porta Ticinese (Pd sopra il 30%), in corso Garibaldi e via De Amicis.

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