Ex scalo ferroviario di Porta Romana: accoglienza per i migranti senza fissa dimora

L'area sarà anche interessata da un'operazione di riqualificazione


All'inizio del mese di marzo la città di Milano è andata avanti con l'accoglienza dei 280 migranti provenienti dal Nordafrica che erano arrivati nel 2011, per i quali era stata lanciata l'allerta all'inizio di gennaio.

Intanto Palazzo Marino ha stabilito l'accoglienza da parte dei servizi sociali dei migranti senza fissa dimora che da tempo vivono e dormono nell'ex scalo ferroviario di Porta Romana.

Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali, e Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, hanno spiegato:

"Con l'accoglienza dei senza fissa dimora e la messa in sicurezza dell'area programmata con le Forze dell’Ordine e il Gruppo Ferrovie dello Stato poniamo fine a una situazione di abbandono edilizio e di mancati interventi, durata anni, che ha fatto diventare l’ex scalo di Porta Romana un rifugio per senzatetto. La struttura occupata e pericolante sarà abbattuta e sull’area potranno iniziare i lavori di riqualificazione"

Si tratta di circa un centinaio di persone, tutte maggiorenni e in regola con i documenti, molte delle quali richiedenti asilo e con un lavoro. Sono già monitorate dagli agenti della Polizia di Stato e della Polizia locale dallo scorso dicembre e se lo vorranno potranno entrare nel programma di accoglienza dei senzatetto coordinato dal Centro Aiuto della Stazione Centrale.

Intanto l'area di proprietà del Gruppo Ferrovie dello Stato sarà ripulita, chiusa e messa in sicurezza. Saranno anche abbattute le strutture abbandonate dopo la dismissione dello scalo.

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