Leoncavallo nuovo atto: le mamme antifasciste scrivono alla Moratti

E' la nuova ingiunzione di sfratto: per lunedì prossimo. La dodicesima. Uno sfratto che molto probabilmente non ci sarà. Dopo la strada intrapresa dallo storico centro sociale per la legalità con al presentazione del bilancio sociale il collettivo ha fatto sapere per mezzo dell'Associazione Mamme Anti fasciste che il Leo è pronto a pagare l'affitto a Cabassi con regolare contratto. La lettera indirizzata alla Moratti chiede il suo impegno personale per regolarizzare la situazione e invita a Letizia a prendere le distanze da quelle che sono concepite come bieche strumentalizzazioni della maggioranza. Quali?

De Corato e il suo pupillo Terzi chiedono in coro che il centro sociale prenda definitivamente le distanze dalla violenza attraverso un atto plateale: affissione di manifesti per tutta la città (ci chiediamo se abusivi o forniti di regolare permesso) e un'assemblea pubblica con le istituzioni. Una parata e le frecce tricolori non sfigurerebbero alla solenne promessa che il Leoncavallo farebbe all'umanità: No alla violenza.

Peccato che il ripudio alla violenza ci sia stato: nero su bianco. Nella lettera alla Moratti le zelanti mamme scrivono:

Il Leoncavallo si è impegnato nella costruzione di un soggetto politico, La Sinistra Europea, di cui ha sottoscritto i documenti fondativi che ha tra le sue caratteristiche peculiari la scelta della non violenza come orizzonte e mezzo della trasformazione sociale

Cosa servirà per convincere la maggioranza? Un discorso a reti unificate di Daniele Farina?

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