Milano vista dal taxi: prima puntata

Noi comuni mortali siamo in fondo tutti dei privilegiati: alla fine, mal che vada, la sera siamo a casa ad un orario umano. Certo, magari dopo un’oretta o più di coda in macchina, di slalom in scooter manco fossimo in Val d’Isère, o di roulette russa in bicicletta; piuttosto che un minutaggio a scelta di mezzi pubblici.

Siamo dei privilegiati perché dopo tutto questo arriviamo a casa: mentre chi ha scelto di fare il taxista, in mezzo alle pianure di catrame, ci sta tutto il giorno. Ecco cosa ci ha raccontato Andreas Cosenza, 29 anni; uno sguardo diverso dal solito sui tanti problemi che affliggono la circolazione.

Da quanto tempo fai questo lavoro? Cosa facevi prima?

Da tre anni: prima lavoravo in ufficio, facevo siti internet, poi mi sono stufato ed ho iniziato a fare il pony express in bici. Solo che poi la società è fallita, era l’unica società ecologica, spaccava di brutto! Allora ho continuato da solo per un anno, e poi però sono fallito anch’io! E allora ho detto: faccio il passo avanti, faccio il tassista. Andare avanti a portare pacchi e buste non si guadagnava nulla, e a me piaceva stare in strada, e così ho fatto il tassista.

Che orari fai? Quali sono i principali problemi che ti capita di incrociare lungo le strade?

Di turno faccio da mezzogiorno alle nove di sera, e il traffico me lo becco tutto. Il turno è quello, ed è quello peggiore… purtroppo a Milano le strade sono piccole, c’è poco da fare. Quello che fa incazzare sono i piccoli problemi che non vengono mai risolti. Per esempio; Corso Buenos Aires, ci passano migliaia di macchine e migliaia di pedoni ogni giorno. Se c’è il verde, dalle parti dello Spazio Oberdan… al semaforo è sempre pieno di pedoni e le macchine stanno incolonnate e non passano mai. Alle cinque e mezza è un inferno. Ma metti una freccia verde per le auto! Fai passare i pedoni, e poi dai otto, dieci secondi di verde alle macchine. Purtroppo non è un problema solo di traffico; chi resta incolonnato, quando scatta il verde… gli girano i coglioni, e inizia girare come un pazzo. In quel punto sono morte delle persone, uno aspetta aspetta aspetta, si butta e magari c’è quello in bici e lo mette sotto.

Quanti incidenti vedi al giorno?

Di incidenti ne vedo tutti i giorni almeno uno, soprattutto con motorini e biciclette. La gente sta male, e guida male, la gente guida malissimo perché è esasperata, per colpa del traffico, e impazzisce: non si possono aspettare ore per un semaforo verde. Servirebbero più rotonde, perché ci sono un sacco di semafori che non servono a nulla… o in altri punti hanno aspettato anni per metterli. In viale Beatrice d’Este sono morte non so quante persone, hanno impiegato una vita per mettere un semoforo pedonale. Ne sono morti tanti, i residenti avevano chiesto per anni un semaforo pedonale; poi all’ennesimo morto, un bambino, è arrivato il semaforo. Altri sono semafori messi a cazzo in strade dove non passa nulla, sarà stata una speculazione.

Cosa ne pensi del ticket d’ingresso?

Il ticket d’ingresso, è un discorso complicato, perché i problemi principali sono quelli piccoli, che portano all’esasperazione. Non è che voglio i semafori intelligenti, ma almeno che non siano completamente rincoglioniti. Non parliamo di onda verde, che non c’è quasi da nessuna parte. Il ticket così come lo stanno facendo non serve a nulla, bisogna intervenire più drasticamente… i tram Sirio non possono circolare in centro, se vuoi farli circolare devono avere uno spazio tutto loro, quando fanno le curve se restano fermi bloccano tutto l’incrocio; e bloccare un incrocio in centro crea code in tutta la città. I tram vecchi erano meglio, quelli arancioni per capirci, il classico tram milanese. Hanno speso un sacco di soldi per i jumbo tram, per niente. Per il ticket d’ingresso hanno messo le telecamere: e ora gli spartitraffico, che causeranno incidenti. Quello in corso Venezia è pericoloso, la gente ci va a sbattere. Chi fa queste cose non è mai stato in strada. Dice “Mettiamo telecamere e spartiraffico”. Il vero problema è che siamo amministrati da imbecilli.

Credi che la chiusura del centro potrebbe servire a qualcosa?

Si. Un’altra cosa che non ha senso è che le macchine possano arrivare in duomo. Piazza del Duomo ha una circolazione assurda per le auto private…anche lì, è assurdo. Se non vuoi che creino disturbo non le fai entrare. La chiusura del centro sarebbe un sogno. Non è vero che il tassista viuole stare nel traffico perché il tassametro va di più, il traffico c’è sia che hai il cliente, che se non ce l’hai; perché spesso ti capita che rinunci alle corse, a causa del traffico. Io sono decisamente a favore della chiusura del centro; il centro storico chiuso sarebbe un’ottima cosa, magari anche solo la cerchia dei Navigli…quando ne parlo con i clienti sono tutti d’accordo. Arriverei anche fino ai Bastioni, non ci vedrei nulla di strano; migliorere la qualità della vita, rivalutando la città, levi tutte le macchine da via Meravigli, da Cordusio…

(fine prima puntata)

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