Il violentatore? E' uno di famiglia

Violenze e aggressioni a sfondo sessuale: purtroppo gli episodi, nella nostra “capitale morale”, non mancano, basta aprire google. Il colpevole, o quello verso cui l’indice viene puntato è solitamente uno solo: “l’uomo nero”, quasi a priori, un clandestino, un irregolare, un marginale.

Certo, va detto che casi strazianti come quello di Giovanna Reggiani a Roma, hanno contribuito ad aumentare una cappa di disprezzo verso categorie sociali o intere etnie; complice anche una classe politica capace solo di cavalcare le emergenze, mai di prevenirle. Ora però c’è una ricerca Istat, di cui si parlava da circa un mese ed oggi rilanciata da corriere.it, che quantomeno smentisce il teorema secondo cui sia soprattutto “l’uomo nero” a commettere certi tipi di reati.

Le cifre parlano chiaro: il 69% degli stupri viene commesso da conoscenti, come possono essere per esempio ex partner o genitori. I crimini a sfondo sessuale commessi da immigrati sono quantificabili nel 6% del totale. A star larghi, perché in quel sei per cento si raggruppa tutta la categoria degli “estranei”, che non saranno, per forza di cose, tutti stranieri. Voi cosa ne pensate?

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