Si sblocca il cantiere della M4

M4, per l'Expo solo due fermate

Esce finalmente dall'oblio il cantiere della line metropolitana 4. Da poco inaugurato il primo tratto della M5, che entro il 2015 dovrebbe essere completata, si torna a parlare del progetto della M4. La prossima linea della metro ha una storia infinita: il progetto prevede, già dai tempi della giunta Albertini, 21 fermate che taglieranno la città dall'aeroporto di Linate fino al Lorenteggio, correndo parallela più a sud della linea rossa.
Nei piani iniziali si prevedeva la consegna di tutta la linea da Lorenteggio a Linate Aeroporto per il 2015, salvo ritardi causati in parte dal ricorso al Tar della cordata Pizzarotti e in parte da un rinnovato interesse per l'Aeroporto di Malpensa. In seguito, anche l'idea di arrivare a costruire la tratta San Babila-Linate Aeroporto per l'Expo è naufragata.
Il verbale firmato 6 marzo 2012 sancisce l'obiettivo definitivo: una prima tratta di tre stazioni da aprire entro l'Expo 2015. Si tratta delle tre fermate di Linate Aeroporto, Forlanini e Forlanini FS. Presso quest'ultima sarà realizzata una nuova fermata di interconnessione col passante ferroviario di Milano, da cui passeranno le linee S5, S6, S9.
Nell'aprile dell'anno scorso, però, anche la realizzazione delle prime tre fermate sembra essere a rischio a causa di un braccio di ferro tra le imprese di costruzione, che chiedono 70 milioni di euro per la tratta, e il Comune, il quale si dichiara disposto a spenderne non più di 50. Quindi la giunta comunale ha approvato uno stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la realizzazione del primo tratto da Linate Aeroporto a Forlanini FS entro il 30 aprile 2015, in tempo per l'Expo 2015.
La Giunta Pisapia aveva inizialmente promesso la Linea completa entro il 2017. Tuttavia nel bilancio previsionale diffuso a giugno 2012 l'apertura viene fatta slittare al primo quadrimestre 2018.
Ora sembra che tutti i cantieri potranno essere sbloccati, sia dal punto di vista amministrativo che da quello economico: infatti, la BEI (la Banca Europea per gli Investimenti) sembrerebbe disposta a contribuire all'opera finanziando parte dei 500-600 milioni provenienti da privati (Cassa depositi e prestiti e una cordata di banche guidate da BNP Paribas). Si parla di circa 300 milioni a carico della BIE. Il costo totale dell'opera dovrebbe aggirarsi intorno a 1,7 miliardi di euro (400 milioni stanziati dal Comune e 700 dallo Stato).
Adesso, l'urgenza di Palazzo Marino è quella di far tornare a lavorare le ruspe: entro l'inaugurazione di Expo, almeno le fermate di Linate e Forlanini (assieme alla stazione del passante ferroviario) dovranno essere aperte. Il resto, nel 2018.

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