Il manager milanese? Stressato e insoddisfatto

Sono definitivamente archiviati gli anni del rampantismo, quando sotto la Madonnina si guardava a Wall Street, il fermento borsistico faceva ben sperare e alimentava le casse della Milano Da Bere. E il ruolo del Manager, la professione più amata/odiata, si evolve: si parla di mobility manager, temporary manager e anche di manager sempre più stressati. Sempre più ore in ufficio, meno soldi da spendere e meno tempo da impiegare per gli affetti. Una vitaccia insomma. Lo rivela un'indagine Di Manageritalia che ha intervistato 1297 manager meneghini.

I numeri ieri pubblicati sul Corriere in edicola: l'82% degli intervistati lavora più di 46 ore a settimana, il 45% supera la soglia delle 50 ore. Nell'insieme è un massacro: il 46% sente di aver peggiorato la qualità della vita e nello stesso tempo non sono stati ricompensati adeguatamente sul piano del reddito/potere di acquisto eroso da maggiori tasse e da spese più alte (molti si sono trasferiti fuori città). Per contro la città è apprezzata grazie alle numerose occasioni professionali.

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