Sciopero TV

Se dall'altra parte dell'oceano lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood sta procurando non pochi grattacapi alla creazione delle nuove puntate delle più famose serie tv, che letteralmente si stanno esaurendo, qui da noi si sta vivendo, proprio in queste ore, una situazione di "rigetto" nei confronti del tubo catodico.

Infatti in Largo Donegani, davanti alla sede milanese del Ministero delle Comunicazioni, è in corso un'azione dimostrativa dello Sciopero Nazionale dei Telespettatori. Dopo l'appoggio negato da parte dell'Assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi alla manifestazione, che negli anni ha radunato intorno a sé alcune tra le più importanti istituzioni culturali nazionali, coinvolgendo associazioni, comuni, esercizi commerciali, teatri, cinema, locali e centinaia di migliaia di persone sparse in tutta Italia, il Sindacato dei Telespettatori si appella ora al Ministro Gentiloni.

Il Sindacato ha recapitato allora al Ministro un singolare regalo di Natale: un pacco di televisori, a simbolo del tempo che la "scatola nera" ci ruba. Gradirà il Ministro il dono istituendo, come chiesto in concomitanza con l'edizione dello Sciopero Nazionale dei Telespettatori, una giornata senza televisione, per restituire valore culturale e socializzante al tempo sottratto dalla TV e per protestare contro l'uso improprio e debordante del mezzo che causa isolamento e ottundimento?

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