La Bindi "bacchetta" la Moratti

A Natale siamo tutti più buoni. La Bindi però non ha assolutamente intenzione di esserlo con la Moratti. Secondo il ministro delle Politiche della Famiglia il sindaco di Milano sarebbe "un pessimo esempio di politica locale". Di fatto alla Bindi non è piaciuta la circolare che nega la possibilità agli immigrati privi del permesso di soggiorno, o in attesa di rinnovo, di presentare la domanda per l'ammissione dei propri figli negli asili comunali.

In pratica le nuove regole, che entreranno in vigore dal 15 gennaio prossimo, metteranno al bando i figli di immigrati irregolari nelle graduatorie per l'assegnazione di posti negli asili nido. Fino allo scorso anno i figli di clandestini o di chi era in attesa del permesso di soggiorno venivano accettati con riserva, in attesa che il documento arrivasse.

La Bindi punta il dito su atteggiamenti che reputa vessatori e discriminatori e in una dichiarazione non evita i toni polemici:

Grave che la Moratti assecondi scelte così gravi, che colpiscono la famiglia e nelle famiglie i diritti dei più deboli e dei bambini. Non sono tollerabili discriminazioni di alcun genere nell'accesso a servizi essenziali, come le scuole dell'infanzia. Tutti i bambini, compresi i figli degli immigrati privi di permesso di soggiorno, hanno diritto a frequentare l'asilo nido non è quindi accettabile introdurre clausole di esclusione di questo tipo.

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