Ostello della gioventù parte la ristrutturazione

Il post in oggetto potrebbe intitolarsi come la celebre rubrica della Settimana Enigmistica, "Forse non tutti sanno che...". Difatti, forse non tutti sanno che a Milano esiste un ostello della Gioventù, una ex scuola, il “Pietro Rotta”, che con i suoi 376 posti letto è l’unico in città per i "backpackers".

Non ci vuole una volpe per comprendere che il turismo giovane è un sicuro investimento per il futuro. Il giovane viaggiatore crescerà, aumenterà la sua capacità di spesa, farà figli e con molta provabilità tornerà a visitare le città viste in passato, almeno quelle che gli sono piaciute e l'hanno colpito favorevolmente. Ci chiediamo se una città come Milano può colpire favorevolmente il viaggiatore accogliendolo in una struttura scomoda e brutta come quella del Pietro Rota. Per troppo tempo ci si è scordati che Milano non attira solamente manager, appassionati di design e giapponesi a caccia di griffe. Le offerte di alloggi a basso costo sono praticamente inesistenti, se si esclude i bed and breakfast, comunque ancora pochi. Se poi compariamo l'offerta di ostelli nelle altre città europee la risposta non può che essere negativa.

Finalmente, dopo anni, il Comune ha constatato l’insufficienza di questa struttura, un po' defilata, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Lotto, che dopo oltre 40 anni di carriera ha bisogno di una ristrutturazione e soprattutto di un rimodernamento. A questo proposito l’Assessorato al Turismo stanzia ben 400.000 euro per dare avvio ai lavori necessari e non più prorogabili per rendere moderna, funzionale ed accogliente una struttura "così significativa e strategica per l’intero sistema ricettivo di Milano".

I lavori di ristrutturazione perdureranno circa ventiquattro mesi, un tempo necessario a riportare l’Ostello al suo antico splendore. Una curiosità: il termine dei lavori di ristrutturazione dovrebbe quasi coincidere con il centenario della nascita dell’istituzione dell’Albergo per la Gioventù. Nel 2009 infatti l’“Ostello”compirà 100 anni, in quanto fu nel lontano 1909 che il maestro elementare Richard Shirmann propose di utilizzare le aule delle scuole, che rimanevano vuote durante le vacanze estive, come camerate capaci di ospitare giovani viaggiatori.

Nell'ottica di rilancio turistico il Comune sta pensando alla progettazione di un secondo Ostello della Gioventù e, qualora Milano dovesse aggiudicarsi Expo 2015, di un terzo. In effetti se la città meneghina battesse Smirne nella corsa all’Expo 2015, dovrebbe impegnarsi a rendere la città “a portata di giovani”, in quanto lo stesso tema proposto per l’Expo, “Feeding the Placet, Energy for Life”, attrarrebbe moltissimi ragazzi da tutto il mondo. Il “Pietro Rotta”, per quanto rinnovato e ampliato, non potrebbe farcela solo con le proprie forze.

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