Movida sui Navigli: il Comune vuole spegnere la musica a mezzanotte

L'assessore comunale al Commercio lancia la proposta: "Musica spenta a mezzanotte all'interno dei bar della zona Navigli"

Che poi si sa come vanno queste cose, uno dice "spegniamo la musica a mezzanotte" e subito arriva la voce di qualche comitato di residenti che la spara più grossa: "No, chiudiamo proprio i bar a mezzanotte". E allora perché non prevedere direttamente il coprifuoco?

È quello che sta succedendo in seguito alla proposta dell'assessore comunale al Commercio Franco D'Alfonso, presentata al collega Marco Granelli (Sicurezza) e ai presidenti del Consiglio di Zona dei quartieri territorio della movida: Ticinese, Corso Como, Brera. La nuova regola dovrebbe prevedere lo spegnimento della musica all'interno dei locali allo scoccare della mezzanotte. Un modo per fare meno rumore, magari nella speranza che le persone all'interno dei locali decidano di recarsi a casa prima del solito. E intanto già si specifica che lo stop sui Navigli potrebbe arrivare anche alle 22 o alle 23. Quando buona parte dei milanesi non è ancora uscita di casa per godersi il weekend.

Scrive Repubblica:

La proposta andrà formalizzata dal Distretto unico del commercio, in cui siedono anche commercianti e residenti, entro il 16 aprile: in quella data, infatti, scadranno le ordinanze in vigore che prevedono limiti diversi in ogni quartiere agli orari di apertura, il divieto di vendere bibite d’asporto in contenitori di vetro e altre limitazioni.

Come si diceva, ogni volta che partono discorsi di questo tipo si fa a gara a chi si mostra più sensibile nei confronti dei residenti:

Altra questione affrontata nella riunione fra assessori e presidenti dei consigli di Zona è quella degli assembramenti di giovani fino all’alba in strada. «Serve un patto con i gestori dei bar per assicurare vigilanza, anche privata, di modo da evitare schiamazzi e risse. E non si escluda la possibilità di equipaggiare alcuni i ghisa come le polizie turistiche di mezza Europa: col manganello ma senza pistola. In questo modo, non avranno paura che qualcuno li disarmi e potranno finalmente intervenire»

Navigli, Ticinese, Corso Como. Ma anche Corso Sempione e zona Garibaldi. Praticamente tutte le aree di Milano in cui i ragazzi di venerdì e sabato sera si riuniscono per passare la notte. Quegli stessi ragazzi che hanno dato un enorme contributo all'elezione di Pisapia, e di cui il sindaco sembra starsi dimenticando dopo aver fatto qualche buona azione (il ritorno delle feste in Montagnetta, per dirne una). Mentre in giro per l'Europa le grandi metropoli fanno a gara per dimostrarsi capitali del divertimento, Milano si rintana sempre più in una dimensione di paesino provinciale. Ok il diritto al sonno, ma non esiste anche un diritto al divertimento?

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