Un cancellata intorno all'Arco della Pace contro i vandalismi: la chiede la Soprintendenza

Un momumento troppo spesso violato da vandali e taggari. La Sovraintendenza vuole erigere un cancello, il Comune non è d'accordo.

Un momumento troppo spesso violato da vandali e taggari. A Capodanno un pezzo di marmo si è polverizzato colpito dai petardi del veglione. Le pareti interne sono imbrattate ta molte tag. Per scongiurare altre nefandezze la Soprintendenza avrebbe già pronta una soluzione tranchant: una cancellata in ferro battuto. Appalto peraltro già stato assegnato, dal costo 100 mila euro, sponsorizzato dalla maison Cavalli. In teoria, per posare la cancellata nella piazza, la Soprintendenza non ha neppure bisogno di chiedere il permesso al Comune. Ma si cerca l'accordo.

Il Comune, che si è sempre schierato contro sbarre e cancelli di memoria morattiana, ha un parere opposto alla Sovraintendenza: "Isolare l'Arco della Pace significa sottrarlo alla città". Il cancello, che sarebbe un extrema ratio, non è contempalto dagli assessorati alla Cultura e al Verde. La giunta valuta ipotesi alternative: il potenziamento delle pattuglie di vigili urbani e grandi eventi che possano coinvolgere la cittadinanza (a settembre si comincerebbe con gli scacchi viventi di Marostica).

Il soprintendente Alberto Artioli ha ribadito l'urgenza d'una riunione per tirare le fila. Intanto a giorni sarà montato un cantiere provvisorio per lavori di manutenzione ordinaria. Per l'occasione sarà eretto un muretto per delimitare la zona rossa attorno all'Arco della Pace. Ma la Soprintendenza non s'accontenterà della piccola manutenzione e del recinto per il lavoro operaio. Voi cosa ne pensate? La cancellata è davvero la soluzione per evitare i vandalismi?

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: