Piano Rom: il Comune di Milano stoppa le polemiche sui 30mila euro

Qualcuno ha messo in giro la voce - falsa e abbastanza ridicola - che il Comune avrebbe dato 30mila euro a ogni famiglia rom. Il Comune chiarisce la situazione sul nuovo piano rom.

Che il Comune di Milano volesse dare 30mila euro a ogni famiglia rom è una cosa talmente assurda che fa ridere. E però la notizia è circolata a causa di questo "manifesto" che ha fatto il giro di Facebook in tempo zero.

I 30mila euro esistono - come potete approfondire nel seguito di questo articolo - ma si tratta del costo di gestione annuale dell'intero nuovo campo rom temporaneo (più precisamente "centro di assistenza") che dovrebbe nascere in via Lombroso. Ma a fare chiarezza ci pensa lo stesso comune di Milano con un post su Facebook.

Molte cose false sono state dette, in questi giorni, sul "Piano Rom" del Comune.

È priva di ogni fondamento l’ipotesi che siano dati 30mila euro a famiglia Rom. Il "Piano Rom" non prevede affatto di destinare a queste persone alcuna somma di denaro.

Il “Piano Rom” fu varato nel 2008 dal ministro dell’Interno Maroni (Governo Berlusconi) e riguardava anche Napoli e Roma. Per Milano furono stanziati 13,6 milioni di euro. Nel provvedimento fu previsto anche che i prefetti diventassero “commissari” per la realizzazione degli interventi.

La Giunta Moratti spese 8 milioni. Come? Principalmente chiuse il campo di via Triboniano. Progettò la riqualificazione dei campi di via Chiesa Rossa e Martirano ma senza finire i lavori. Diede 15mila euro alle famiglie Rom che dichiaravano di voler tornare nei paesi di origine.

A Milano ovviamente i campi non sono mai scomparsi e molti Rom dopo un breve passaggio nei paesi di origine sono tornati in città. Il 16 novembre 2011 il Consiglio di Stato bocciò il “Piano Rom” della Giunta Moratti contestando il fatto che la presenza di Rom fosse definibile come emergenza mentre è una presenza ordinaria.

Il mese scorso l’attuale Giunta, realizzando un nuovo progetto, è riuscita a farsi restituire i soldi non utilizzati che erano stati bloccati dalla Prefettura e restituiti al Governo. Sono 5 milioni di euro di fondi statali, ovviamente vincolati ad azioni per la gestione della presenza di Rom.

È quindi priva di ogni fondamento l’ipotesi che siano dati 30mila euro a famiglia Rom. Il "Piano Rom" non prevede affatto di destinare ai Rom alcuna somma di denaro. Saranno messe in atto azioni concordate con Governo e Prefettura senza utilizzare soldi del Comune.

Un nuovo campo rom temporaneo

Quella della Lega Nord e Riccardo De Corato sono già sul piede di guerra: "Così aumenta la criminalità, in quella zona ci sono già troppi problemi, è un aiuto per chi va a rubare, ecc.". Insomma, riparte la litania della Zingaropoli di Pisapia. A scatenare le polemiche è la nascita di un nuovo "centro di smistamento temporaneo" che sorgerà in via Lombroso, vicino all'Ortomercato, in un'area abbandonata del centro sportivo Ausonia.

Non un nuovo campo rom, assicurano dall'amministrazione. Perché le finalità del progetto sono completamente diverse: un dormitorio con tre saloni, con mensa comune e docce, in cui le famiglie nomadi potranno fermarsi al massimo per quattro mesi. A determinate condizioni, come spiega l'assessore alla Sicurezza Granelli a Repubblica: "Ospiteremo i rom e i senzatetto stranieri senza separare gli uomini dalle donne con i bambini come avveniva in passato e progetteremo un percorso di reinserimento sociale per ciascun nucleo familiare".

Ma chi andrà in questo nuovo centro di smistamento? La risposta è semplice: le famiglie rom che verranno sgomberate nelle prossime settimane dalle aree di via Dione Cassio, via Airaghi e in zona Forlanini. L'alternativa per loro sarà tra l'essere ospitati per tot tempo in questo nuovo centro oppure andare via, senza nessun tipo di aiuti.

La polemica è anche sui costi. De Corato lamenta la creazione di "un'altra area a spese dei cittadini", ma forse dimentica che la cosa è resa possibile grazie al "piano Maroni" per l'emergenza rom, che ha permesso di sbloccare 5,6 milioni di euro. Di questi ne verranno utilizzati per il centro di via Lombroso 20-30mila euro l'anno di costi di gestione annuali, più 100mila euro per il prefabbricato e quelli per risanamento e messa in sicurezza. Certo non cifre astronomiche, neanche per un bilancio in crisi come quello del Comune.

Foto | Flickr, Marco Zion

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