Soldi per il Piano Rom e Comune di Milano: non si fermano le polemiche

30mila euro e una villetta per ogni famiglia rom? Il Comune ha già chiarito come stanno in realtà le cose, ma la questione continua a incendiare gli animi. Facciamo il punto della situazione.

Palazzo Marino ci sperava davvero che diffondendo una nota su Facebook in cui è spiegato perché quella dei 30mila euro ai Rom con tanto di villette è una bufala. Spiegando che i soldi stanziati sono quelli del 2008 dall'allora ministro degli Interni, che non vanno alle famiglie, ma servono per finanziare programmi di reinserimento e che non esistono villette destinate ai rom, ma un progetto chiamato "dal campo al villaggio" deciso dalla giunta Moratti e un nuovo centro temporaneo - che nascerà in via Lombroso - anch'esso destinato a creare un percorso per reinserire rom, senzatetto e immigrati nella società. Il tutto con l'obiettivo di poter chiudere i campi ed evitare che vengano rioccupati (necessità sulla quale, solitamente, si è tutti d'accordo).

Speranza vana, quella di chiarire con una semplice nota, come si vede dal fatto che la bacheca Facebook del sindaco Giuliano Pisapia continua a essere presa d'assalto da gente che gli contesta di essere "amico degli zingari" e arriva anche a lanciarsi in invettive violente del tipo "bruciamo tutti i campi rom". Proviamo a mettere un po' di ordine.

C'è il progetto di un nuovo centro temporaneo di accoglienza per rom e non solo, che verrà costruito in via Lombroso e che servirà per inserire gli ospiti in un programma di formazione professionale della durata di quattro mesi. Solo chi accetterà le condizioni potrà entrare nel centro. Il tutto costerà 20-30mila euro l’anno di costi di gestione annuali, più 100mila euro per il prefabbricato e quelli per risanamento e messa in sicurezza.

Sono stati sbloccati cinque milioni di euro stanziati dal Governo per "l'emergenza rom" quando Maroni era ministro degli Interni, verranno utilizzati presumibilmente per il centro temporaneo di cui sopra e per altri progetti, tra cui - come si legge nella nota - "allontanamenti programmati dai campi abusivi e messa in sicurezza dei terreni per impedire la rioccupazione" e "ospitalità nei centri di emergenza sociale, dormitori gestiti da Protezione civile, Terzo settore e controllati dalla Polizia locale". Il tutto, come ribadito, con i soldi già stanziati dallo Stato e che solo a questo scopo possono essere utilizzati.

Per quanto riguarda le villette, il centrodestra ha messo in mostra un bando del 3 aprile 2013, in cui si parla di 20 case mobili per i rom per i quali sono stati stanziati 642mila euro. Si tratta di un progetto del 2007 preso dalla giunta Moratti e finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dell'allora governo Berlusconi. Le villette, quindi, esistono, ma per il momento solo sulla carta e comunque non pagate con i soldi del Comune.

Il 15 marzo scorso la giunta ha deliberato una spesa di 300mila euro per un progetto "rom, sinti e camminati 2012-2014". Sono soldi "stanziati sul bilancio della direzione centrale politiche sociali e cultura della salute", che vanno semplicemente ad aggiungersi ai 5 milioni e passa del ministro degli Interni.

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