Dal 14 febbraio Giacomo Balla a Palazzo Reale

Oggi passano per futuristi i gesti di Graziano Cecchini, uno che sponsorizzato da uno dei giornali più imbarazzanti del globo terracqueo (ricordo un ributtante catenaccio quando fu ucciso Maurizio Oldani, dirigente della Margherita - SANGUE E MARCHETTE - sparato in corpo 180), lancia milioni di palline giù dalla scalinata di Piazza di Spagna.

Gesti che sono tra l’altro emulazioni fallite, come spiegato benissimo qui, su copiascolla. In realtà il movimento futurista era ben altro, e credo che Depero, Marinetti & C. non impazzirebbero ad essere accostati all’uomo che ha tinto di rosso la Fontana di Trevi. Per vedere com’erano i veri futuristi, dal 14 febbraio a Palazzo Reale potremo però visitare la mostra “Giacomo Balla; la modernità futurista”.

L’esposizione prosegue fino al 18 maggio, e racconta i trent’anni più significativi dell’artista, così magari non ci ricorderemo più dei futuristi solo quando vediamo i venti centesimi o i gesti di uno squilibrato in una fontana di Roma.

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