Corvetto come Secondigliano: la gente difende i boss

I titoli sono fatti apposta per semplificare le cose. Però quello che è accaduto a Corvetto, milanesissima periferia, ricorda molto certe retate a Secondigliano o Scampìa dove polizia o carabinieri venivano aggrediti al momento dell’arresto dei boss locali.
Antonino Penna e Cristian Casalino, poco più che ventenni, ma già con una carriera criminale di ottimo livello, erano gli astri emergenti della malavita di Corvetto.

Sono stati arrestati e i loro scherani si sono messi ad insultare e ostacolare le forze dell’ordine. Come mai li arrestavano? Tra le altre cose si erano finti poliziotti e avevano violentato una prostituta. Un’altra volta si erano presentati armati alla discoteca Karma, dopo che i buttafuori li avevano allontanati, e avevano sparato qualche colpo. Con un fucile a pompa e una pistola. So’ ragazzi…

Interessante anche come due giornali milanesi, il Corriere ed Il Giornale abbiamo affrontato la questione, perlomeno nelle versioni online. Crimeblog invece non ne ha parlato. Sul quotidiano di via Solferino si approfondisce il fatto con tanto di foto. Sul quotidiano diretto da Mario Giordano si parla genericamente di “due balordi del Corvetto di 22 e 23 anni arrestati per la sparatoria al Karma. A loro carico una sfilza impressionante di altre aggressioni e stupri” senza farne neanche il nome. Poi però c'è un approfondimento che merita qui. Credo di stare dalla parte del Giornale.

  • shares
  • Mail
22 commenti Aggiorna
Ordina: