Adotta una guglia: i naziskin che finanziano il restauro del Duomo

La donazione del gruppo Lealtà e Azione per il restauro della guglia dedicata a San Vittore.

Ai gruppi di estrema destra i simboli piacciono molto. E per un gruppo di naziskin milanesi che simbolo può essere più importante del Duomo di Milano? Sarà per questa ragione che il gruppo Lealtà e Azione, sigla lombarda del network internazionale Hammerskin ha deciso di donare soldi al progetto Adotta una Guglia della Veneranda Fabbrica del Duomo per il restauro di una delle 135 guglie.

Si tratta della guglia 39, quella intitolata a San Vittore (forse perché qualcuno di loro lo conosce da vicino, San Vittore?). Ne dà notizia Repubblica di oggi.

Il 22 marzo con un attestato la Veneranda certifica la collaborazione e «ringrazia l’associazione culturale Lealtà Azione per la donazione a favore dei restauri della Guglia di San Vittore del Duomo di Milano, e per aver aderito alla campagna “Adotta una guglia”». Il premio porta la firma del presidente, Angelo Caloia. I duri di Lealtà Azione in effetti il loro nome lo scolpiscono. Subito. (...) Nella storia della Cattedrale di Milano. Sede dell’Arcidiocesi. E quarta chiesa più grande d’Europa. Lo scolpiscono nella ristrutturazione dei suoi ornamenti. Il simbolo dell’associazione — una spada con la scritta “Italia” — campeggia, bene in vista, sul sito di “Adotta una Guglia”. La pagina è quella della guglia restaurata, “San Vittore”, numero “g39”, posizione “guglie abside”.

Ma chi sono i neonazi di Lealtà e Azione? Il loro leader è Stefano Del Miglio, condannato nel 2007 per un raid del 2004 sui Navigli, quando furono accoltellati 6 giovani di sinistra, mentre nel loro personalissimo pantheon troviamo personaggi del tipo di Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di Ferro rumena o Léon Degrelle, comandante di una divisione delle WaffenSS.

Un gruppetto piccolo, ma molto attivo e con importanti collegamenti a livello politico, visto che la loro sede è stata messa a disposizione dall'Aler, il cui dirigente è quel Marco Osnato genero di Romano La Russa, fratello del più noto Ignazio. Contratto di cui è intestatario Norberto Scordo, leader degli Hammerskin italiani già condannato nel 1992 per un aggressione a martellate a danni di due giovani che uscivano dal Leoncavallo.

Come hanno fatto alla Veneranda Fabbrica a farsi sfuggire la provenienza dei soldi utilizzati per il restauro della Guglia? Non per fare del moralismo, ma un ente ecclesiastico che gestisce una delle più grandi cattedrali d'Europa in una città medaglia d'oro della Resistenza non dovrebbe fare un po' più di attenzione e rifiutare donazioni di provenienza neonazi? Non era un'impresa difficile, visto che oggi il logo di Lealtà e Azione campeggia sulla pagina della guglia in corso di restauro.

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