Rapimento Cottone: le rivelazioni del pentito

E’ una storia di qualche tempo fa, ma se ne torna a parlare. Il quattro giugno scorso ci sono quattro fermi, con l’accusa di tentato sequestro. Il rapito avrebbe dovuto essere Giovanni Cottone, imprenditore ed ex socio di Paolo Berlusconi.

Ad organizzare il sequestro sarebbero stati Giuseppina Casale, 46 anni, moglie della vittima, Giuseppe Sanese, 35 anni, addetto alla sicurezza di una discoteca, Alfredo Li Pira, 40 anni, poliziotto, e Antonio Cottone, zio dell’imprenditore, 72 anni. Giovanni Cottone e Paolo Berlusconi erano soci nella Solari.com, l’azienda che beneficiava dei contributi statali per l’acquisto dei decoder per il digitale terrestre.

Con l’aiuto della Legge Gasparri, aveva raddoppiato il fatturato: arrivando a mettere a bilancio 141 milioni di euro. Ora le dichiarazioni di un “pentito”, Giuseppe Sanese, che avrebbe dovuto prendere parte al rapimento – il cui riscatto sarebbero stati quaranta milioni di euro - gettano una nuova luce sull’imprenditore Giovanni Cottone.

Presunti legami con la mafia compresi. Da leggere le dichiarazioni rilasciate da Sanese: una spaccato di una Milano da film, tra valigette piene di contanti da portare in Svizzera, locali alla moda, cocaina e vippame assortito. Trovate tutto su antimafia duemila.

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