Telecamere davanti alle discoteche

Le discoteche milanesi (alcune) rivaleggiano con i rissosi saloon del selvaggio west. Sparatorie, scazzottate e regolamenti di conti. Pistole e feriti al Ciao Ciao in via Merlo. Al Tocqueville scazzottate tra buttafuori e clienti. Spari anche al Karma. E poi coltellate al Matisse e proiettili contro il De Sade. Il Prefetto Gian Valerio Lombardi è stato categorico: 1 disco su 10 rischia di chiudere.

Il Prefetto ci va giù pesante e bolla i locali notturni fonte di "Degrado" per la città e "disagio" per i cittadini. Ha tutta l'aria di una nuova crociata contro i locali d'intrattenimento. I gestori e il Silb (il loro sindacato) corrono ai ripari e, per gettare acqua sul fuoco, decidono congiuntamente alle forze dell'ordine di installare telecamere fuori dai locali. Le prime 30 entro aprile. Il rimanente entro l'estate. L'obiettivo è dotare il 30% dei locali delle telecamere per scongiurare risse e aggressioni da parte dei clienti più indisciplinati. Ma che di più: i titolari delle discoteche sono pronti a firmare un codice di autoregolamentazione e il Silb istituisce una commissione interna disciplinare.

Riusciranno i gestori ad allontanare lo spettro dell'impopolarità che sta colpendo le discoteche? Ai posteri l'ardua sentenza.

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