L'altra faccia della violenza sulle donne

Si torna a parlare di donne, di diritti, autodeterminazione, coscienza femminile. Di una donna parla anche una piccola opera pubblicata da poco, un atto unico per il teatro che affronta uno dei tabù più inaccettabili, anche per la nostra cultura: una donna che uccide i propri figli.

La protagonista di "Storia privata di una donna qualunque", di Bianca Maria Neri, esce dal carcere e torna sul luogo del delitto, ripercorrendo soprattutto la propria storia, che è la storia di molte donne della stessa generazione, in fuga da una famiglia e in cerca di un'identità che non riesce a trovare.

Il monologo viene letto domani, lunedì 10 marzo, alla Biblioteca Zara, viale Zara 100, dall'attrice Aglaia Zannetti. Ci sarà anche l'autrice: appuntamento alle ore 18. Ecco l'incipit dell'opera:

Padre, madre che mi avete scaraventato in questo mondo, mi hanno raccontato che non sono stata frutto del caso, cercata, voluta, dal fratellino forse un po’ meno, perché altrimenti quella domanda urlata da in fondo alla strada quando arrivai se sapessi giocare a pallone.

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