Expo: il toto voto. Milano si gioca tutte le sue carte

Il 31 marzo i 141 delegati del Bie decideranno: Smirne o Milano. Meno di due settimane. E' il parapiglia generale: la Turchia annuncia che 17 Paesi europei su 27 voteranno Smirne. Farnesina e Palazzo Marino sorridono. In serata, Letizia Moratti, da Parigi, incontra la stampa estera: "Possiamo contare su una larga maggioranza di voti in Europa, nell'America centrale, in America Latina e nei Caraibi". Ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha strappato il voto positivo del Cile. In più fonti interne al Comitato Expo raccontano che il lavoro di Milano in Africa e in Asia Centrale (Kazakistan, Uzbekistan e Mongolia) sta dando i suoi frutti, rompendo quell'alleanza musulmana su cui Smirne contava molto.

E il 25 marzo, a Parigi, l'amministrazione punta su arte e musica per convincere i 141 delegati scomodando nientemeno che Paolo Conte, con un concerto al Louvre e organizzando una visita guidata all'ala dedicata ai pittori italiani con Vittorio Sgarbi che fa da Cicerone. E in più la cena, il 28, sempre a Parigi, dedicata al Food e al Design con i grandi chef per finire con il concerto all'Opéra il 30 di Elisa. Intanto la Moratti domani a Lubiana incontrerà in un sol colpo 79 ambasciatori dei paesi membri dell'Acp, il segretariato dei Paesi africani, caraibici e del Pacifico. Si accettano scommesse...

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