Milano, l'odissea della pillola del giorno dopo

La pillola del giorno dopo? Scordatevela, se siete a Milano, di notte e avete bisogno di una prescrizione d'urgenza. Molti lo sapevano già per esperienza personale, ma per chi avesse ancora dubbi ecco la veloce inchiesta di Gian Marco Alari e Michela Dell'Amico che per il Corriere.it sono andati in giro nei principali ospedali cittadini, a chiedere una ricetta.

Bene: dappertutto è un fiorire di obiettori di coscienza, che si rifiutano di prescrivere il farmaco. Non si capisce bene, però, che cosa obiettino, visto che la pillola del giorno dopo non è un farmaco abortivo, ma un anticoncezionale che impedisce l'avvio della gravidanza. L'obiezione di coscienza, invece, in Italia è ammessa solo per l'interruzione volontaria di gravidanza, cioè l'aborto vero e proprio.

Alla fine i due cronisti trovano qualcuno che prescrive la pillola, al Niguarda, ma prima di rilasciare la desiderata ricetta il medico spiega che il farmaco può essere "mortale". Peccato che subito dopo il farmacologo Garattini spieghi che ci sono, come per tutti i farmaci, effetti collaterali a che non si può parlare di pericolo di vita.

Ovviamente le donne che non riescono a usare la pillola del giorno dopo, alla fine sono indotte ad abortire. Bel risultato per i medici "obiettori".

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