Al via le demolizioni in zona Monumentale: i cittadini bocciano il progetto e fanno appello al Sindaco (gallery)

Niente asili, niente scuole o sale riunioni, niente attrezzature sportive, niente verde pubblico, niente centri per anziani, niente centri sociali per i giovani: questa la denuncia del comitato che lancia un appello alla giunta Pisapia affinché riveda il progetto e avvii un confronto con la cittadinanza.

Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
FOTO GALLERY delle demolizioni - area ex Enel

Sono partite, in via Procaccini, le demolizioni dello stabile ex Enel, risalente agli anni '30, per far posto a un nuovo grande progetto che prevede la costruzione di un albergo, uno stabile tre volte più grande di quello esistente, un grande box interrato e la trasformazione dei vecchi capannoni dell'Enel della zona.
Il piano d'intervento approvato dal consiglio comunale nel settembre del 2011, sotto l'ex amministrazione Moratti, descrive i criteri di rigenerazione di un glorioso distretto industriale. Qui, nei tre isolati compresi tra via Ceresio e via Procaccini, c'è un secolo di storia di Milano: l'antica rimessa dei tram a cavalli, le centrali di produzione, gli edifici in stile liberty, la mensa degli operai. Sono oltre 31 mila metri quadri di città dismessa e cartolarizzata da Enel all'inizio degli anni Novanta. Un'area enorme, che la società Immobiliare Porta Volta convertirà in quartiere residenziale e centro direzionale con un investimento complessivo di 60 milioni di euro. Il progetto è stato corretto dall'assessore all'Urbanistica Ada Lucia de Cesaris attraverso un concorso di progettazione degli spazi pubblici. Il risultato: due isole pedonali con fontane, terrapieni e panchine di pietra; un boschetto di ciliegi e un parchetto di frassini; la sede dell'Associazione per il disegno industriale con il nuovo museo permanente per la collezione del Compasso d'Oro (associazione privata e non un ente pubblico). Sotto terra: 243 box per le auto. Intorno, una cornice di edifici: condomini (200 appartamenti), uffici, negozi e un hotel.
I cittadini della zona sono subito scesi in campo formando un comitato che ha promosso due ricorsi al Tar, entrambi bocciati. Il comitato ExEnel critica l'intero progetto, affermando che si tratta di una vera e propria privatizzazione del quartiere, a pochi metri da un sito storico fondamentale e importante per la città come il Cimitero Monumentale con il quale il progetto fa decisamente a pugni dal punto di vista architettonico. Lo stesso parcheggio non fa parte delle cosiddette dotazioni standard, cioè pubbliche: gli oltre 200 posti auto resteranno di proprietà dei privati, che in tal modo cercheranno di recuperare le spese. L'arrivo di altre migliaia di abitanti nella zona necessiterebbe la revisione della circolazione nelle vie interessate: revisione che non è stata fatta, inspiegabilmente.
Niente asili, niente scuole o sale riunioni, niente attrezzature sportive, niente verde pubblico, niente centri per anziani, niente centri sociali per i giovani: questa la denuncia del comitato che lancia un appello alla giunta Pisapia affinché riveda il progetto e avvii un confronto con la cittadinanza. Visto l'avvio delle demolizioni in questi giorni, crediamo però sia molto difficile per il Comune stralciare il progetto e approvarne un altro. I cantieri per la demolizioni e le nuove costruzioni occuperanno le aree ex Enel per i prossimi tre anni.

Foto | Luigi Ambrosio

Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
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Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
Le demolizioni nell\\\'area ex Enel
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