Maxischermo e ultimi preparativi per L'Expò

Come ai mondiali. Qui però nessun titolo iridato e coppa da alzare. Ci si gioca l'Expò. Una diretta con Parigi scandirà le fasi finali della giornata di lunedì prossimo, quando arriverà l'atteso responso sull'Esposizione mondiale del 2015. Organizzata dal Comitato Grazie Milano Expo 2015, l'iniziativa prevede l'installazione di un maxischermo all'interno del Teatro Ciak, alla Fabbrica del Vapore. Lo stesso comitato si è fatto promotore di una festa popolare il 6 aprile che si terrà in Corso Buenos Aires, indipendentemente dal responso.

Nel frattempo Milano si prepara allo spettacolo finale, dopo Paolo Conte e la visita guidata con Sgarbi, quello messo in piedi per convincere gli "indecisi": l'ago della bilancia, secondo alcuni, saranno circa 2mila bambini, gli stessi che avevano incontrato al Piccolo i delegati Bie, che apriranno la presentazione della candidatura. Con loro si è aggiunto anche il musicista africano Youssou N'Dour.

Nel frattempo qualcuno polemizza (a ragion veduta). Bobo Craxi lancia un monito: "L'Expo è un obiettivo politico ed economico che coinvolgerà soggetti pubblici e privati: non pensino alcuni grandi gruppi di tornare agli anni '60 e alla Milano delle grandi famiglie voraci". Che si riferisca alla lunga mano di Mr L.? (qui il post con la puntata di Report sulla speculazione edilizia milanese). Affari Italiani polemizza invece sui costi di questi maxi eventi che gravano sulle casse comunali.

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