Ronde a Milano: la Lega Nord ci riprova

Max Bastoni minaccia il ritorno dei vigilantes. Matteo Salvini accusa "chi coccola le persone come Kabobo". Insomma, il Carroccio torna all'attacco sul tema sicurezza.

Ricordate le ronde? Cavallo di battaglia della Lega Nord qualche anno fa, sono ritornate di moda inspiegabilmente dopo le folli aggressioni in zona Niguarda. Inspiegabilmente, perché è davvero difficile capire come le ronde possano impedire il gesto di un pazzo, tanto più che il tutto è avvenuto di primo mattino.

A far partire la serie di dichiarazioni più o meno sensate è Matteo Salvini, ripreso da Repubblica: "La colpa è anche di chi coccola e aiuta le persone come Kabobo, ma chiederemo ai nostri sindaci di non dare più contributi pubblici a chi si occupa di assistenza agli immigrati", e ancora non si capisce il nesso tra il gesto di un pazzo e la questione clandestini.

Ma ad alzare ulteriormente il livello della discussione è quel Max Bastoni (nomen omen) che già nel 2009 era stato tra i promotori delle ronde e che oggi è consigliere comunale, ovviamente della Lega Nord. "In vari quartieri, a cominciare da Niguarda, ci hanno contattato numerosi cittadini, decisi a far da sé dando vita alle libere “ronde civiche milanesi”. Piaccia o non piaccia al sindaco, le ronde ci saranno eccome".

Le ronde, però, sono già state un flop clamoroso quattro anni fa: tanti dibattiti, tanto clamore, e poi chi le ha mai viste? La questione più pressante, almeno al di fuori della Lega Nord, resta infatti quella del ritorno o meno dei militari in città. Qui le posizioni sono ferme: il sindaco Pisapia continua a spiegare come i militari possono anche andar bene, ma solo in presidi fissi che permettano alle forze di polizia di potersi muovere più liberamente; l'ex ministro della Difesa La Russa - tirato in ballo - risponde: "È l’unico che ha fatto storie per non avere i pattugliamenti a piedi, per pregiudizio ideologico. Ora pensi al bene della città".

Se ne riparlerà lunedì, giorno in cui il Consiglio Comunale affronterà la questione all'inizio della seduta.

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