Chiude un'altra volta il Tocqueville

tocquevilleDopo l'Hollywood tocca al Tocqueville chiudere forzatamente, e per la seconda volta. Lo ha reso noto ieri mattina la polizia, che il 14 marzo aveva già provveduto a notificare al locale un provvedimento di sospensione della licenza per problemi legati all’ordine pubblico.

Il locale aveva fatto subito ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) della Lombardia, ed era rimasto chiuso solo un giorno, in attesa della deliberazione. Mercoledì la terza sezione del Tar ha dato ragione alle contestazioni della polizia amministrativa, ed ha respinto quindi il ricorso, costringendo i così titolari e i gestori del ristorante-discoteca a chiudere la sera stessa. Il Tocquevile non potrà aprire fino al 30 marzo compreso: in tutto sconterà cinque giorni di sospensione.

Che qualcuno che intravede in questi gesti una crociata nei confronti delle discoteche di Corso Como è risaputo. Più che atti dovuti si tratta di gesti che mirano a colpire una categoria, rea di creare troppa confusione in zona, e di creare problemi di ordine pubblico. Non si spiega altrimenti perchè questi "problemi di sicurezza" non siano stati individuati prima in discoteche che sono li da anni.

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