Expo 2015, oggi il giorno della verità per Milano

Dopo tanto parlare, dopo tanti sforzi ed eventi promozionali è arrivato il giorno della verità. A Parigi si riunisce l'assemblea generale del Bureau des Expositions, per decidere quale città ospiterà l'Esposizione universale del 2015.

In lizza ci sono la turca Smirne (Izmir) e l'Italia con la città di Milano, che è sostenuta dall'amministrazione comunale con il sindaco Moratti, dalla Provincia con Penati, dalla Regione con Formigoni e dal governo nazionale di Romano Prodi. Se vincerà, Milano si assicurerà un surplus di visite e turismo che rappresenta un'occasione ghiotta per rilanciare la città.

Non sono mancati gli sforzi, a cominciare dalla promozione della città attraverso la campagna Milano Expo 2015, anche se l'amministrazione cittadina non ha dato il meglio di sé in quest'ultimo anno, mostrandosi molto chiusa e arretrata su alcuni temi, come la cultura e l'arte: non dimentichiamo le cadute di stile della giunta che ha cancellato la mostra Arte e omosessualità e ha negato, per la prima volta, il patrocinio al festival di Cinema gay e lesbico.

Tutti comunque sono in attesa del verdetto che potrà significare per Milano 70mila posti di lavoro in più e oltre 3 miliardi di ritorno economico per i cittadini. Manca poco alla conclusione di questa corsa.

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